“Cacciucco Pride”, presentata la prima edizione

cacciucco_prideFonte: Ufficio Stampa Comune di Livorno

Chissà se sarà subito “Effetto Cacciucco Pride”? Sono in molti infatti a scommettere che nel giro soltanto di un paio d’anni il nuovo festival gastronomico dedicato al piatto più tipico di Livorno, richiamerà in città tanti visitatori quanti quelli di Effetto Venezia. Intanto fin da ora promette di diventare un evento virale, un po’ come i baffi di polpo che hanno invaso il web in questi giorni.

I numeri di questa prima edizione del Cacciucco Pride sono già di tutto rispetto: “Siamo molto soddisfatti, oltre che naturalmente orgogliosi anche noi. La pagina Facebook del Cacciucco Pride dal 6 giugno ad oggi ha conquistato ben 11.692 “Mi piace”, 260.088 persone raggiunte, 107.337 visualizzazioni dei video e in totale 238.788 interazioni con i post – spiega Gianluigi Guarnotta della Zaki Design – con queste premesse ci sentiamo ottimisti, anche se ora ci aspetta la prova dei fatti. Comunque sia, il lavoro di marketing di lancio dell’evento è andato benone, anche considerando che è la prima edizione. In pratica abbiamo fatto conoscere e reso virale una cosa che ancora non esiste”.

Marketing territoriale si traduce in concreto nella capacità di “vendere” al visitatore la possibilità di vivere un’emozione: un istante da ricordare, un selfie da incorniciare. Allora cosa c’è di meglio che unire il piacere della buona tavola tradizionale all’emozione agonistica di otto equipaggi che sfidando il mare, si sfidano tra loro? Il tutto in una cornice senza eguali come quella della Terrazza Mascagni.

L’evento è stato organizzato dal comune in stretta collaborazione con la Proloco Livorno e il suo presidente Mario Lupi lancia così il suo entusiastico appello alla partecipazione cittadina: “Da poco più di due anni stavamo lavorando a questo progetto. Un progetto che mette al centro il nostro piatto forte, il “CaCCiuCCo”. Il Cacciucco siamo noi, la nostra storia, la nostra bellezza, il nostro stare insieme, il nostro colore. Il cacciucco è Livorno, il “sapore” di Livorno, l’anima di Livorno”.

Anche l’assessore uscente al turismo Nicola Perullo vede nel connubio sport-gastronomia la scelta vincente: “Voglio sottolineare soprattutto il rapporto che abbiamo ricostruito, con un lavoro e un’ampia progettualità durata tanti mesi, tra rioni cittadini, sezioni nautiche e Cacciucco. Livorno è una città unica e particolare per queste caratteristiche: il mare, lo sport, la qualità della vita e la buona cucina, schietta e saporita.

E questi sono i canali attraverso i quali la città deve farsi conoscere, apprezzare e valorizzare in tutta Italia e nel mondo. Vorrei che questo fosse l’anno zero di un appuntamento fisso, che di anno in anno si arricchirà di stimoli e spunti in chiave gastronomica e non solo”.

Ad assistere alla nascita di questa nuova creatura ci sono anche i due neo assessori Andrea Morini (sport) e Francesco Belais (turismo) che all’unisono ringraziano Perullo per il buon lavoro fatto fino a oggi nella cabina di regia, coordinando tutti i soggetti coinvolti. Per entrambi la volontà che questo sia per il festival soltanto il primo passo di molti ulteriori, sempre coadiuvati dal nuovo consigliere del sindaco Nicola Perullo.

Il ricchissimo e variegato programma, consultabile day by day su www.cacciuccopridelivorno.it, oltre alla musica live, alle mostre e alle degustazioni, è impreziosito da alcune chicche.

Venerdì si apre subito con il convegno “Dalla gestione delle risorse rinnovabili marine al cacciucco 5C”, che si terrà al Grand Hotel Palazzo, dalle ore 16,30 e coordinato da Silvestro Greco dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Il convegno, a cui tra gli altri interverranno anche Giuseppe Chionetti (responsabile del progetto Cacciucco 5C), il sindaco Nogarin e l’assessore Perullo, analizzerà i punti chiave della filiera che porta dal mare al piatto. Al termine, sempre al Grand Hotel Palazzo, alle ore 19 si svolgerà l’estrazione delle boe del Palio.

Sempre alle ore 19 partirà invece dagli Scali del Corso la visita guidata per le vie del centro “Un cacciucco di nazioni”, alla scoperta delle testimonianze delle molte etnie e nazioni che hanno contribuito alla sviluppo e all’identità di Livorno.

Sabato è il giorno delle cacciuccate in piazza: i 38 ristoranti che hanno aderito alla manifestazione, apparecchieranno le otto piazze rionali con varie versioni di cacciucco tradizionale (realizzato con prodotti almeno italiani) o quello 5C (soltanto prodotti locali e toscani).

Piazza Cavallotti, Scali Rosciano, Piazza Domenicani, Borgo Cappuccini, Scali delle Cantine, Largo Gaetano D’Alesio, San Jacopo in Acquaviva e il Santuario di Montenero divengono un unico enorme ristorante open space, scenario della più grande cacciuccata della storia. Le otto piazze saranno attrezzate con tavoli e sedie, ma anche con gozzi, remi, trofei e bandiere marinare.

I circoli nautici hanno infatti risposto con entusiasmo alla sfida lanciata degli organizzatori: Livorno non è Siena certamente e i suoi rioni non sono le contrade, ma l’orgoglio (parola calda e ricorrente in questa tre giorni) di appartenere al Pontino piuttosto che a La Venezia, piuttosto che al Borgo, è qualcosa che comincia a diventare palpabile.

Così questo festival è diventato anche la ghiotta occasione per la vita acquatica e sotterranea che anima le cantine con la sua tradizione remiera, di salire in strada e fare bella mostra di sé:

“Spero che la città trovi in questo nuovissimo evento un altro punto di attrattiva turistica, come suggerito dall’Amministrazione – dichiara il presidente del Comitato del Palio Marinaro, Maurizio Quercioli – grazie al perfetto abbinamento con un piatto umile della tradizione labronica ma ricco e sano nei suoi elementi, il cacciucco appunto, che sarà servito in più piazze, con l’assistenza dalle infaticabili sezioni nautiche, nella volontà di rinvigorire il rapporto con i cittadini e il quartiere d’appartenenza, in un inedito “aspettando il Palio”, in programma sabato sera”.

Alle ore 17,45 dagli Scali del Corso e alle ore 18 dagli Scali Novi Lena e da piazza Micheli partiranno tre battelli per una suggestiva minicrociera lungo i fossi medicei alla scoperta della città dall’acqua. E per chi non le hai mai viste, questa rappresenta l’occasione per una ghiotta visita alle cantine del Palio Marinaro e della Coppa Barontini, al cui interno sono conservati con amorevole cura tutti i “tesori” e i cimeli storici. Nella cantina della Barontini inoltre ci sarà il concerto “Livorno città storica delle nazioni”, con il sax soprano di Marco Vanni e la fisarmonica di Massimo Signorini.

Sempre sabato sera il cacciucco ce lo racconterà a modo suo Michele Crestacci alle ore 19,45 in piazza Garibaldi: il cabarettista propone un esilarante monologo di venti minuti sulla storia del piatto vista con gli occhi irriverenti e appassionati di un livornese DOC.

Domenica sera grande chiusura di kermesse sarà il turno del Palio Remiero e della cena del cacciucco galà in Terrazza. Chi ha prenotato il posto potrà gustare i piatti preparati dai tre chef d’eccezione Luciano Zazzeri (La Pineta di Marina di Bibbona), Cristiano Tomei (L’imbuto di Lucca) e il “cuciniere errante” Carmelo Chiaramonte.  L’incasso della cena di beneficenza sarà devoluto dall’associazione Insiemeper al settore sociale del comune che lo impiegherà in un progetto per i più bisognosi. La serata sarà accompagnata dalla musica dell’eclettico DJ gastronomico Don Pasta.
Tutti gli allestimenti tecnici di luce e audio di questa tre giorni sono stati invece realizzati dallo staff tecnico dalla Fondazione Goldoni.

In occasione della manifestazione è stato istituita una rete di servizi di trasporto pubblico interamente gratuito: i visitatori che vengono da fuori città potranno lasciare la macchina al parcheggio del Modigliani Forum, da dove una navetta li condurrà fino alla stazione ferroviaria. Qui gli autobus di linea, la sera gratuiti per tutti, condurranno in centro città e sul mare. Inoltre il city sightseeing (autobus rosso), percorrendo il lungomare arriverà fino a piazza delle Carrozze. La funicolare terminerà il tratto fino a piazza del Santuario.

Una manifestazione “polpizzata” – ha scherzosamente coniato il sindaco Filippo Nogarin, nel presentare alla stampa l’iniziativa, alludendo ai “baffi di polpo” che da tempo circolano in città per promuovere l’evento. Perché di evento si tratta, in quanto Cacciucco Pride si propone  come una grande manifestazione  sul cibo e sulla gastronomia livornese da promuovere ogni anno con eventi spettacolari e convegnistici.

“Già da questa sua prima edizione “Cacciucco Pride abbina due punti su cui puntiamo fortemente – continua Nogarin – la promozione del territorio, partendo dalla tipicità del suo piatto più celebre, il Cacciucco appunto, e il Palio Marinaro, la coinvolgente gara remiera che si disputa in mare aperto, davanti alla Terrazza, ogni prima domenica di luglio e che deve essere rilanciata. Negli anni ha perso molto del suo smalto e noi lavoriamo con passione per recuperarlo”.

Non posso che ringraziare tutte insieme le persone che hanno reso possibile questo evento, perché sono davvero tante: i ristoratori, i giovani volontari, la proloco, il comitato del palio remiero, il Goldoni, gli atleti, i curatori dell’immagine e della comunicazione e i nostri uffici comunali e non ultima l’associazione Insiemeper. Grazie di cuore a tutti, oggi sono un sindaco “orgoglioso” e felice”.

Dichiarazione completa dell’assessore uscente Nicola Perullo Per la prima volta Livorno avrà il suo Festival gastronomico: il Cacciucco Pride, una grande manifestazione che vuole unire turismo, folklore e cultura attraverso il cibo. Il cibo è cultura, e il cacciucco rappresenta l’identità livornese sotto tanti punti di vista. Voglio però qui sottolineare soprattutto il rapporto che abbiamo ricostruito, con un lavoro e un’ampia progettualità durata tanti mesi, tra rioni cittadini, sezioni nautiche e Cacciucco: il 3 luglio si celebrerà questo connubio con una grande cena di beneficenza, “il Galà cacciucco”, sulla Terrazza Mascagni in concomitanza con la gara remiera più rappresentativa e famosa della città, il Palio Marinaro.

Vogliamo infatti che il Palio torni ad essere sentito da tutta la città come un evento importante, e che venga conosciuto fuori dalla città come attrazione turistica, legata al festival gastronomico. Livorno è una città unica e particolare per queste caratteristiche: il mare, lo sport, la qualità della vita e la buona cucina, schietta e saporita. E questi sono i canali attraverso i quali la città deve farsi conoscere, apprezzare e valorizzare in tutta Italia e nel mondo.

Grazie a un intenso e proficuo coordinamento intenso tra l’Ufficio Turismo e Grandi Eventi del Comune di Livorno, la Pro Loco Livorno e le sezioni nautiche, a cui va il più sincero ringraziamento da parte nostra, abbiamo raggiunto un primo grande risultato: far tornare il cacciucco di moda.

Ma non solo: sabato sera ci sarà “Cacciucco in piazza”, otto piazze cittadine degli altrettanti rioni del Palio, in cui si potrà gustare il cacciucco dei tanti ristoranti aderenti all’iniziativa. Ci saranno poi anche spettacoli ed eventi folkloristici e musicali, e venerdì apriremo con un convegno sui temi del mare, della pesca e ovviamente della ricetta del Cacciucco, di cui con la Pro Loco Livorno abbiamo individuato alcune linee guida: il Cacciucco 5C e il Cacciucco tradizionale livornese. Vorrei che questo fosse l’anno zero di un appuntamento fisso, che di anno in anno si arricchirà di stimoli e spunti in chiave gastronomica e non solo.

Dichiarazione completa del presidente Mario Lupi della Proloco Livorno:Da poco più di due anni stavamo lavorando a questo progetto, un progetto che mette al centro il nostro piatto forte, il “CaCCiuCCo”. Il Cacciucco siamo noi, la nostra storia, la nostra bellezza, il nostro stare insieme, il nostro colore. Il cacciucco è Livorno, il “sapore” di Livorno, l’anima di Livorno.

Il cacciucco è il ”brand” che lanciamo nel settore  più importante dell’economia Italiana e Toscana, nel settore del Turismo. Assaporare il cacciucco e parlare di Mare, di biodiversità, la nostra biodiversità locale, fatta da pesci di scoglio, da coralli, dalle isole del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, da un mare ancora sano, da barche, da colori accesi, da scogli, dal parco della Meloria, da tramonti unici e sempre diversi irripetibili, cose di cui siamo gelosi ed orgogliosi, cose che ben conosciamo e che oggi dobbiamo far conoscere nel circuito turistico internazionale”.

“Un unico appello voglio fare ai livornesi tutti, ragazzi, affacciamoci una buona volta oltre l’orizzonte! Il Cacciucco Pride è un’iniziativa inclusiva, dei livornesi, di Livorno, nostra.

E’ stato duro arrivare a questo appuntamento, potevamo forse fare meglio, potevamo avere più occasioni, potevamo fare molte altre cose, ma questo è solo l’inizio, accogliamo il segnale positivo che c’è, che si sta manifestando e guardiamo oltre, guardiamo a fare meglio e tutti insieme l’anno prossimo, candidiamoci tutti da subito a collaborare una volta tanto tutti insieme, per una storia che avrà sicuramente dei riflessi positivi per la nostra economia, per un futuro possibile, per i nostri giovani, per la nostra città, facciamo squadra, lavoriamo per un distretto turistico alternativo e per una Livorno “Biodiversa”.

Dichiarazione completa del presidente del comitato Palio Marinaro Maurizio Quercioli: Tra pochi giorni si svolgerà alla Terrazza Mascagni una delle più belle gare remiere di Livorno che ha poche rivali sul territorio nazionale: il Palio Marinaro. Fin dall’inizio della mia nomina tra l’altro recente, con l’Amministrazione che ringrazio, abbiamo condiviso ed intrapreso la strada del rinnovamento, percorso non facile perché da abbinare a una trazione storica importante da rispettare e da rievocare con maggiore decisione.

Non è un caso che parlando di Palio abbiamo scelto di premiare solo il primo di ogni categoria, come agli inizi della sua creazione, quando “la posta” era una selvaggina. Inoltre abbiamo ascoltato i suggerimenti dei cittadini che ci chiedevano un orario migliore che però non cozzasse con la sicurezza degli atleti.

Sulla strada dell’innovazione è stata ripristinata la pagina web, con un sito tutto dedicato alla storia delle gare e alla bellezza dei nostri quartieri: basta navigarlo per un attimo e ci si accorge che è tra i più belli d’Italia per la categoria. Credo che dovremmo iniziare a smettere di vedere sempre più verdi (o azzurre visto che parliamo di mare) le gare dei vicini.

Nessuno ha un parco barche così importante e imponente e i livornesi che sono scettici ma generosi con chi dimostra volontà e impegno, hanno risposto con un folto pubblico sia alla Giostra dell’Antenna sia alle gare più recenti. Erano anni che non si vedeva tanta gente alle gare e “sulle spallette” e non saranno da meno questa domenica, dove il risultato sul nome del vincitore non è cosi scontato. La festa remiera inizia con le ragazze alle 19.00, i più giovani mezz’ora dopo e alle 20.00 il Palio con gli otto splendidi gozzi dei rioni.

Spero che la città trovi in questo nuovissimo evento un altro punto di attrattiva turistica, come suggerito dall’Amministrazione, grazie al perfetto abbinamento con un piatto umile della tradizione labronica ma ricco e sano nei suoi elementi, il cacciucco appunto, che sarà servito in più piazze, con l’assistenza dalle infaticabili sezioni nautiche, nella volontà di rinvigorire il rapporto con i cittadini e il quartiere d’appartenenza, in un inedito “aspettando il Palio”, in programma sabato sera.

Altro appuntamento da non perdere è il sorteggio delle boe, quest’anno la location è l’hotel Palazzo dalle ore 19.00 di venerdì, assistiti dalla splendida coreografia storica della Livornina in abiti del periodo “belle epoque”. Quindi fiato sospeso e dita incrociate per l’estrazioni delle corsie d’acqua.

In ultimo, ma solo per dare loro maggiore spazio, sabato dalle 15.30 nella splendida scenografia della Darsena Nuova, bacino d’acqua di tante manifestazioni ed arrivi, scenderanno in campo i nostri “bimbi” Special Olimpics, provenienti da tutta Italia e che quest’anno avranno a disposizione tutto per loro un pomeriggio in una gara non cronometrata e non competitiva, dove tutti gli atleti saranno vincitori.
Ricordo in ultimo il nostro nuovo e bellissimo sito che trovate a questo indirizzo:
http://www.gareremierelivorno.it/

Scusate, e per il cambiamento, permettetemi, abbiamo solo cominciato!

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Cacciucco Pride a Livorno dall’1 al 3 Luglio

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Tre giorni di festa per il piatto più amato dai livornesi

Livorno celebra il piatto simbolo della propria tradizione culinaria , il Cacciucco, a cui dedicherà per la prima volta un Festival in programma dall’1 al 3 luglio 2016.

Cacciucco Pride – questo il titolo della manifestazione organizzata dal Comune di Livorno in collaborazione con la ProLoco Livorno e che è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa- avrà come “ingredienti” il cacciucco naturalmente, esaltato nella sua ricetta tipica-tradizionale, ma anche il Palio Marinaro, la gara remiera che vede scendere in mare otto rioni cittadini ogni prima domenica di luglio, e la livornesità, rappresentata dal vernacolo, dal cabaret, dallo spirito “anarchico” e “guascone” tipico del livornese doc.

“ Il Cacciucco Pride vuole essere l’esaltazione e un atto di orgoglio di ciò che è più tipico della tradizione e dello spirito labronico – afferma l’assessore al turismo Nicola Perullo ideatore dell’iniziativa – cominciando proprio dal suo piatto tipico per eccellenza, il cacciucco, che si fa brand e può diventare una chiave per valorizzare culturalmente e turisticamente il nostro territorio”.

Del resto chi non conosce il cacciucco? O il “caciucco” come spesso viene erroneamente chiamato fuori Livorno, tralasciando una delle 5 C che lo contraddistinguono? Il Cacciucco è conosciutissimo ed oggi può vantare anche una propria certificazione che ne tutela e valorizza l’identità della ricetta.

Al via dunque il “Cacciucco Pride”, prima edizione 2016 (intenzione dell’Amministrazione è farne un appuntamento fisso annuale) con tre giornate di Festival che coinvolgeranno tutta la città, dal lungomare ai centri commerciali naturali, dalle cantine nautiche che si affacciano sui Fossi Medicei ai ristoranti dei quartieri coinvolti nel Palio Marinaro che proporranno cene in piazza e spettacolazione.

Si sta lavorando alacremente per mettere a punto un programma dettagliato della manifestazione; al momento è certa l’organizzazione di un convegno di apertura ed una grande cena di beneficienza alla Terrazza Mascagni a chiusura dell’evento.

Il 1 luglio infatti si terrà il convegno “Dalla gestione delle risorse rinnovabili marine al Cacciucco 5C” in cui si parlerà appunto della vera preparazione del cacciucco livornese tipico-tradizionale 5 C, differenziandolo dai falsi e dalle pseudo imitazioni; nella serata del 3 luglio (domenica) in coincidenza con la premiazione dei vincitori del Palio Marinaro, grande “Cacciuccata” alla Terrazza Mascagni, in riva al mare, con la presenza di rinomati chef.

Nel mezzo una miriade di appuntamenti di forte richiamo turistico per la città, a ancora in via di definizione, legate alla livornesità: mostre, visite turistiche, sfilate storiche, degustazioni di prodotti del territorio e tombolate di piazza.

Fonte Comune di Livorno

Matteo Becucci, “Tutti quanti Mery”

tutti-quanti-mery-311522Tutti quanti Mery (Edizioni A.CAR. collana Brividi & Emozioni) è stato scritto da Matteo Becucci, cantautore livornese, noto al pubblico per aver vinto nel 2009 XFactor e aver partecipato a Tale e Quale Show, in collaborazione con Antonio Frecentese.

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TuttiQuantiMery è anche il titolo del quarto album di Matteo Becucci, uscito a dicembre 2014.

L’opera che si stende fra fiaba e realtà si ricollega a un cd molto particolare: un concept-album che prende l’avvio e si sviluppa intorno al personaggio di Mery, gattara di provincia, che l’autore ha avuto l’occasione di conoscere e apprezzare tanto da dedicarle una canzone. Il libro di Matteo Becucci e Antonio Frecentese è pubblicato da A.Car Edizioni che così lo descrive sul suo sito:

Gli occhi di Mery si fecero lucidi di commozione. Fermò il suo racconto, con un gesto automatico ma delicato sistemò il respiratore del suo piccolo gatto, accarezzandogli ancora la testa, come fosse un bambino addormentato, poi un breve sorriso le si fece chiaro in volto.

Un esempio di letteratura delle emozioni spontanee ideale per i bambini, ma che ha fatto presa anche su chi, disabituato alla lettura ha ritrovato il piacere di dedicare del tempo a un libro come ampiamente attestato dalle entusiastiche testimonianze che si trovano online.

Alla libreria Erasmo arriva il cacciucco… di Shelley!

Fonte: Ufficio Stampa Edizioni ETS

corsini_cacciucco_shelleyGiovedì 11 giugno alle 18.00 alla libreria Erasmo (via degli Avvalorati, 62 Livorno) presentazione del libro “Il cacciucco di Shelley” di Fabiano Corsini (Edizioni ETS).  Intervengono Valentina Guicciardo e Fiamma Tofanari (Slow Food Livorno), Gino Fantozzi (scrittore), Pardo Fornaciari (etno-musicologo) e Piero Mantellassi (blogger)

Sinossi. “Ghego ha stranamente voglia di parlare ancora del suo cacciucco. Sui giornali di stamani c’è la notizia del ritrovamento, si parla del corpo senza vita di una persona di una cinquantina d’anni. Impossibile riconoscerlo. In tasca aveva la paginetta quasi dissolta di un libro, parole in inglese. Il giornale dice di una lettera di Byron dove si parla di Shelley, di un rogo funebre sulla spiaggia. 
Più o meno le cose che avevo in mente io, proprio quando si è ritrovato il corpo. Ghego sa qualcosa in più, ha parlato con Giasco, e lui “in segreto” gli ha detto tutto. Gli ha detto che il morto è il nostro amico Michele. Gli ha detto che è sicuramente affogato, ma che non sono convinti. Michele sapeva nuotare bene, e non è credibile che sia affogato così malamente, con un mare calmissimo. La sua barca è stata ritrovata di là d’Arno…”

Fabiano Corsini ha scritto “Arselle” (Felici Editore, 2012) e ha curato l’antologia di racconti “Cotto e narrato” (Felici Editore, 2013). Ha ideato e dirige la kermesse “Marina Slow”, manifestazione gastronomico culturale dedicata alla cultura del cibo e della comunità, a Marina di Pisa.

 

Cacciucco: la versione doc

polpoSi ringrazia l’Associazione La Livornina 

ingredienti:

per 6 persone occorrono

800 gr. di polpo di scoglio

700 gr. di calamari e seppie

450 gr. di cicale di mare o mazzancolle o scampi o gamberi

450 gr. di palombo o nocciolo e/o murena o grongo

300 gr. di pesce da minestra (scorfano, cappone, gallinella, spallotto, tracina, pesce prete,)

700 gr, di pomodori ben maturi

due cucchiai di conserva

1 bicchiere e mezzo di olio di oliva

1 bicchiere e mezzo di vino rosso

aglio

peperoncino

cipolla

sedano

salvia

12 fette di pane raffermo

in un grande tegame mettete la meta’ dell’olio con tre spicchi di aglio la salvia e il peperoncino e appena l’aglio e’ imbiondito metterci bello grondante il polpo battuto e tagliato a pezzetti e farlo cuocere lentamente. aggiungete dopo una ventina di minuti le seppie ed i calamari, anch’essi naturalmente puliti lavati e tagliati, continuate la cottura aggiungendo dopo un po’ il vino e quindi la conserva di pomodoro in attesa di aggiungerci quello che sta cuocendo nell’altro tegame. infatti contemporaneamente in un altro recipiente piu’ piccolo mettete la cipolla, il sedano e l’aglio tutto tagliato grossolanamente con il restante olio e dopo averlo leggermente soffritto, aggiungere i pesci da minestra, il pomodoro e un po’ d’acqua. farlo bollire per circa venti minuti quindi passarlo con il passatutto fine nel tegame grande.
qui quando i molluschi saranno quasi cotti, mettere a cuocere il pesce a taglio, i crostacei, (naturalmente il tutto ben pulito e lavato). arrostire il pane, strusciarlo con l’aglio e servirlo in fondo alle scodelle o al vassoio.

si puo’ guarnire il piatto con frutti di mare da aggiungere nel tegame quasi a fine cottura.